venerdì 1 agosto 2008

Nuovo mese, nuovo blog

Da oggi è ufficialmente disponibile la nuova versione del blog su Wordpress (http://cobain86.wordpress.com) .

Il cambiamento è stato dettato dalle limitazioni tecniche di Blogger e dalla voglia di creare qualcosa di totalmente nuovo, organizzato meglio (così potrò gestire meglio ciò che è statico -sempre visibile- e ciò che fluttua -articoli vari che possono anche passare in secondo piano) e ricercabile (un bel campo di ricerca vi farà trovare subito l'articolo da voi cercato).

É la terra dei sogni? No, semplicemente un modo diverso di gestire il blog e di renderlo più chiaro, pulito e leggero (senza nulla togliere alla grafica).

Wordpress si sta imponendo come standard mondiale per la realizzazione di blog e può esser personalizzato come MySpace: vale la pena provare!

Questo blog, oltre che nei nostri cuori, rimarrà sempre a questo indirizzo, non verrà spostato o cancellato: fungerà da archivio storico e da base di partenza per il nuovo su Wordpress.

Non si può cancellare il passato: è giusto quindi avere una memoria storica, che mi permetta di migliorarmi giorno dopo giorno e d'imparare dai miei errori.

Maggior multimedialità, più chiarezza e semplicità di navigazione: siete tutti invitati alla nuova avventura su Wordpress!

Marco

giovedì 31 luglio 2008

Chiavette USB

Il mondo oggi gira in una chiavetta USB.

Partendo dai floppy (rettangoli plastificati in nero prima giganteschi poi grandi circa come un cd) che contenevano 1,44 MB (neanche una canzone) e che facevano sognare i programmatori in DOS siamo passati per il CD (700 MB, un bel passo avanti) arrivando al DVD (4,37 GB, sorbole!) e al blu-ray disc (circa 30 GB).

Ma in termini di portabilità chi vince?
La vecchia scuola avrebbe detto il floppy, fino a qualche anno fa; peccato che tenga così poco che non basta nemmeno per una foto.
Detto fatto, passiamo al CD e al DVD: qui si creano problemi di formato (alcuni programmi usano metodi di chiusura strambi per i loro dischi) e di tempo (provate a masterizzare/cancellare un CD/DVD-RW: fate prima a cantare dal vivo l'intera canzone).

Per fortuna sul mercato sono arrivate le chiavette USB, l'invenzione più strabiliante degli ultimi anni dopo le memorie digitali per la fotografia/video.

Piccole come un portachiavi sono delle bombe: in commercio per meno di 20 euro ci si può accapparare da 4 ad 8 GB di spazio (riutilizzabili e cancellabili come un floppy: grande velocità e portabilità, viste le dimensioni) compatibili con tutti i computer (hanno il pregio di metter d'accordo Windows, Linux e Mac) tramite una comune porta USB.

Se ancora non ne avete una procuratevela: quando ne scoprirete la comodità non tornerete più indietro XD.

Foto, musica, video, appunti, e-book: il mondo vi segue nel palmo di una mano (e su qualsiasi pc voi andiate: università o internet cafè non fa differenza, avete tutto ciò che vi serve senza compromessi , il che non è poco credetemi)!

Marco

martedì 29 luglio 2008

Dicono di me

Cesare Cremonini (ex Lunapop) ha lanciato un nuovo singolo, Dicono di me.

Oltre al ritmo ben calibrato e al testo semplice ma ben scritto merita una nota positiva anche il video: il ragazzo che deve farsi accettare dalla famiglia di lei, di presunte origini nobili, è un'idea carina che fa veramente morir dal ridere (anche se sa di deja vu ripensando a Sing Sing Sing dei Travis).

Su Internet c'è chi ha provato ad emularlo (anche se il ritmo è leggermente più lento): guardatevi questa versione acustica fatta al pianoforte, un ottimo esempio di pianista che si allena con le canzoni che ascolta.

Cremonini tra l'altro ha interpretato un film con Marina Stella, Un amore perfetto: un flop ma comunque ha provato (anche Madonna ha tentato più volte, senza successo, la strada cinematografica).

Cesare non sarà Mozart ma penso che meriti una nota: riuscire a render commerciale il pianoforte non è da tutti (escludendo il genio Allevi), questa melodia mi sta ispirando per un mio futuro video.

Come si dice in questi casi... Prossimamente sui vostri monitor! XD

Marco

giovedì 24 luglio 2008

CIAK ESAMI - Feedback

Grazie a tutti i visitatori di Youtube che hanno impiegato 20 minuti per vedere Ciak Esami.
Grazie a tutti coloro che l'hanno votato e commentato, è stato un banco di prova per un gruppo improvvisato dietro alla cinepresa.

Concordo con molti commenti che ricevo: alcune scene sono venute così e così (e andavano rifatte), le attrezzature erano quelle che siamo riusciti a reperire a costo zero (una videocamera di 8 anni con una batteria peggio della prostata di un anziano signore)
e la regista (che di film ne ha visti abbastanza pochi, ahinoi) ha voluto metter del suo. Questo il risultato.

Più volte sul set abbiamo lanciato contributi interessanti, idee valide: prima erano urla della regista (tutte da tagliare con il montaggio, ovviamente) poi pacche sulle spalle per la buona trovata (ma molte volte s'andava avanti fregandosene dei consigli, con i risultati che tutti vediamo).

La cosa più semplice da capire era che, con il set preparato e gli attori pronti, una nuova scena si gira in pochi secondi; evidentemente qualcuno era assente durante le lezioni di Mazzetti (o aveva poco buonsenso, a scelta).

Se dovessimo girarlo oggi, videocamera con disco rigido e batteria da 3 ore circa, oltre che risultati migliori probabilmente impiegheremmo molto meno tempo per la tecnica e meno persone (tutta esperienza utile per il futuro), ma ormai è una storia passata.

Al prossimo ciak XD

Marco

martedì 22 luglio 2008

Amnesia

Ti vedo arrivare dal bancone del bar.

Sei incredibilmente bella, i capelli castani raccolti
e i tuoi occhi color nocciola tondi mi rapiscono, il tuo vestito rosso che ti veste fino al ginocchio mi toglie il respiro,
le tue curve sono più tortuose del circuito di Laguna Seca.


Con un sorriso spiazzante mi guardi, ti presenti, io ascolto deliziato la tua voce come melodia soave e tu
mi rispondi a tono, dimostrando che oltre al fisico hai aperto anche diversi libri.


La dolcezza delle tue mani mi manda ai matti, vorrei sussurrarti nell'orecchio ciò che provo per te
e renderti speciale per una sera, conoscerti meglio e incantarmi nel tuo sguardo.


Se fossimo usciti avremmo fatto un giro per il centro, parlato delle solite cose come sempre, avremmo mangiato un gelato insieme, ci saremmo sbellicati dalle risate vedendo i ragazzini che si bullano di cose mai fatte, ti avrei accarezzato dolcemente il viso per poter portare con me un po' della tua bellezza nel mio cuore.


Ad un certo punto il cellulare vibra: prima una volta, poi due, tre e quattro, una successione che richiama la mia attenzione. Lo apro: vedo due squilli e un messaggio da parte tua.


Pensavo che volessi sapere come andava, se c'erano novità. Leggo che tu non vuoi uscire con me
perchè hai già una situazione a metà con un altro. Se eri indecisa bastava dirmelo no?


Tu mi hai chiesto di vederci, io volevo conoscerti: ad un certo punto mi riprendo dal torpore,
mi desto e mi guardo allo specchio. La mia immagina riflette una nuova chiarezza,
una pulizia di ciò che prima mi pareva offuscato.


Ricordo poche cose degli ultimi giorni, una sorta di reset del cervello.

Non è un danno chimico o fisico: è la voglia di cambiare, la forza che mi aiuta a proseguire,
il bisogno di trovare qualcosa che mi possa completare.

Amnesia.


Marco

domenica 20 luglio 2008

TANTI AUGURI parte II

A (vedi Dentro l'anima) mi conosce dal viaggio di Milano per GLOB (9 mesi circa, considerando le volte che ci siamo visti arriviamo ad un mese scarso): morale della storia ha pensato di sdebitarsi per l'aiuto che le sto dando nello studio
in un esame che ho passato tempo fa.

Io non mi aspettavo nulla, gli amici di solito non li faccio pagare per una questione etica e morale.
Fatto sta che si presenta da me con un pacco dicendomi: "Questo è un piccolo pensiero per te, spero ti piaccia".
Se mi fosse arrivato a Natale da qualunque altra persona avrei pensato ad un maglione, un pigiama, uno scacciamosche a batterie,
un cattura pantegane a pannelli solari...

Conoscendo il cuore e la sensibilità di A ho aperto a cuor leggero: una tavoletta grafica.
Sono rimasto interdetto: da una frase detta tempo fa lei aveva colto il suggerimento.
Una cosa che volevo acquistare da tempo ma che, per costo, indecisione e pigrizia, era sempre rimasta accantonata in un cassetto.

"Ci penserò", "Vedrò": i mesi passavano e l'idea rimaneva lì.

In pochi minuti aveva selezionato ed intuito un mio piccolo sogno, scegliendo sicura.

Mi ha spiazzato, in poco tempo mi ha passato ai raggi X e ha intuito la scelta giusta senza chiedere.

La sua creatività, il suo estro l'hanno guidata. Con una voce sussurrata, con una semplicità che ti disarma e pian piano conquista
la tua mente, i tuoi pensieri.

Un piccolo guscio che teme di rompersi, aprendosi pian piano e svelandosi a chi sa attendere e cercare con delicatezza, senza esser invasivo o prepotente; un'anima che traspare dagli occhi e ti invita ad esplorarla nei suoi meandri.

Una sensibilità rara che coglie al volo i vari spunti: molti, con la stessa cifra, avrebbero regalato una ricarica telefonica o una banconota.

L'uomo spesso ha paura di non esser ricordato, teme di esser solo uno dei tanti che passa e non lascia nulla: piccoli gesti come la scelta di un regalo, a volte, dicono più di cento parole su una persona.

Il sorriso che le rischiara il viso, i suoi occhi profondi, un suo gesto che emoziona e rapisce: il regalo più bello A me l'ha fatto venendo a casa mia. Ci siam fatti pazze risate e tanti caffè XD, definirle "ripetizioni" lo troverei limitativo.

Sono stato molto bene, se è un sogno non svegliatemi: devo ancora baciare la principessa XD.

Marco

venerdì 18 luglio 2008

TANTI AUGURI parte I

Ad un compleanno NON regalate mai accessori per la toilette personali
(tranne su espressa richiesta, del tipo "amore, quel profumo mi fa impazzire").

La classica sacchettina all inclusive che, con la modica cifra di 20 euro, ti permette di regalare pochette per il viaggio +
bagnoschiuma + profumo + dopo barba e chissà che altro è sintomo di stitichezza creativa.

É sintomatico del fatto "te puzzi, devi lavarti: non puoi rifiutarlo,
se dimostri di tenere alla tua persona li userai entro la settimana". Il regalo dovrebbe piacere prima di tutto a chi lo fa;
non è uno scarica-barile o peggio ancora un riciclo dell'anno prima (alcuni maglioni e cravatte hanno visto più case di Babbo Natale e la Befana).

A volte le persone a noi più vicine non ci conoscono come dovrebbero: chi vi scrive è testimone di regali ricevuti
(da lui e da vari amici nella stessa condizione) che hanno suscitato molte perplessità (nonchè reazioni platealmente costruite
che più di un bacio sulla guancia meritavano l'Oscar alla carriera).

Una vecchia regola (ormai desueta, vista la crisi economica imperante) ordinava che il regalo fosse bello, inutile
e possibilmente costoso.
Regali così penso che siano alla stregua dei primi: servono a placare la coscienza di chi li fa
(spendo tanto quindi sarà per forza contento) ma non l'indignazione di chi li riceve.
Se su eBay campeggiavano scritte tempo fa (natale 2007, per l'esattezza) che invitavano a liberarsi dei regali tramite il web un motivo ci sarà.

Parlate con la persona, passate del tempo con lei, fatevi un giro o una scampagnata: il regalo più bello spesso non indebita chi lo fa
ma riempie immensamente il cuore di chi riceve. Fare un dono spesso vuol dire regalare semplicemente un'emozione.

A breve il seguito, per ora meditate (anche se sotto l'ombrellone XD).

Marco

mercoledì 16 luglio 2008

Dentro la sua anima

A è bionda, poco più bassa di me. I capelli lunghi vengono girati e raccolti in una divertente crocchia a spuntoni in cima al suo capo. La profondità dei suoi occhi rapisce e cattura, fa sparire ogni dubbio, illumina ogni cosa, riesce a leggerti dentro. La dolcezza dei lineamenti sottolinea le sue emozioni in modo sorprendente.

La parte più bella, oltre ad un fisico snello ben tenuto, sono i suoi pensieri: tanti, folli, sempre dietro a rincorrersi senza tregua. Dietro ad un aspetto punkeggiante si nasconde un animo dolce ed indifeso, sorrisi spiazzanti che disarmano anche il più truce critico.

Lo stupore per le cose nuove, la passione per le cose piccole ed indifese, una cassetta con le canzoni dei cartoni animati vicino al tom tom: l'anima di A si riflette anche nella sua auto, in perenne movimento, con chitarra al seguito e una cieca fiducia nel navigatore satellitare.

Mani afusolate e morbide, una pelle così liscia e delicata che il solo toccarla ti scuote dentro: sfiorandola hai quasi paura di danneggiarla, puoi sentire i battiti del polso, ritrovi una dimensione perduta, niente di urlato e gridato.

Tante piccole tessere di un puzzle che la compongono, una policromia che rende ogni dettaglio principale e vitale, una passione per le foto e la ripresa video: Nutella e musica rock, dolce e forte allo stesso tempo, profondamente viva.

Delineata da pochi tratti essenziali, il disegno prende vita: la foto diventa umana, il nero diventa china e le ombre si muovono seguendo il movimento dell'acconciatura a ritmo dei Radiohead, un flusso energetico l'attraversa illuminandone solo alcuni punti, gli sbalzi di luce coincidono con la musica.

Ma la vera essenza, la linfa di A scorre nello sguardo: obiettivo fotografico, un'ottica perfetta color blu acqua di mare, la sua vera anima è lì. Basta guardarla.

Marco

martedì 15 luglio 2008

Curriculum chiaro

Su Maestrini per caso troviamo un elenco chiaro di competenze e di saper fare adeguati al nuovo mercato del lavoro.

Spesso si rimane convinti dell'idea che il curriculum (plurale curricula e non curriculums come pensano alcuni, scambiandolo per inglese XD) sia statico ed immutabile: per 20 anni si è usato il Times New Roman (o macchina da scrivere, per non parlare di chi lo presenta come manoscritto), si puntava sulla conoscenza informatica pura (Word, Office), si mandavano via i documenti per posta cartacea.

Ora si può ottimizzare il tutto con Internet risparmiando anche centinaia di euro in foto: basta una digitale ben scattata e la puoi allegare a tutti i file che vuoi (anche ad alta qualità, sfruttando la compressione PDF): più economico per te, più veloce per l'azienda, sicurezza di non perder nulla, garanzia di professionalità.

Fatevi un giro sul link sopraindicato: una lettura piacevole e scritta bene che può evitare gli errori madornali e aumentare le proprie chances.

Marco

lunedì 14 luglio 2008

Officina & Young Folks

L'Officina è un pub di Carpi vicino ad un rinomato negozio di fotografia ed elettronica.
Nonostante la posizione centrale le scritte sui muri degradati rendono il viottolo uguale a tanti altri.
Love story durate forse una sera, gruppi musicali, simboli politici, musica che soave si diffonde dagli altoparlanti.

D'inverno fuori il solito crocchio di fumatori, ormai emarginato dalle leggi italiane: con la giacca, racchiusi nella stretta morsa del gelo, ma con la fedele paglia in mano.

D'estate il problema non sussiste: vengono aperte le porte-finestra sull'altro lato e chi vuole fumarsi una sigaretta si accomoda nei tavolini fuori.

All'interno troviamo una palla stile anni '80 piena di mille sfaccettature e musica selezionata: dai grandi successi degli anni '80 a riedizioni nonchè anni '90 a manetta.

Un lungo e scuro tavolone in legno fa da bancone attorniato da divani in pelle bianca e vari tavolini con sedie; è disponibile anche un servizio ristorante, per cui si può anche mangiare oltre che bere qualcosa con gli amici.

La cameriera porta con un sorriso i menù: gli occhi risplendono nelle luci colorate del locale, la sua gentilezza è sempre un piacevole benvenuto. Alle sue spalle una colonnina dove è possibile mettere il proprio cellulare in carica, chiudendolo in una cassettina di sicurezza tipo banca.

Un piacevole posto dove passare il sabato sera, un punto di ritrovo non troppo grande ma spazioso; ne approfitto per rigenerarmi e scaricare lo stress della settimana.

Una canzone da ascoltare in questa assolata calura estiva (che ben s'intona allo stile del locale)? Recuperate dalla colonna sonora di 21 Young Folks di Peter, Bjorn and John: semplice, fischiettata, simpatica ma trascinante.

Collegate il vostro iPod ad uno stereo ed alzate il volume: ben presto diventerà la compagna ideale delle vostre serate estive.

Marco