... (continua)
Io, a differenza di te, cerco di creare il valore aggiunto, l'emozione in più, quel qualcosa che riesca a regalare un sorriso; la faccia di F quando ha ricevuto una moka per 2 persone (in casa aveva solo la macchinetta elettrica) non ha eguali, mi ha abbracciato e baciato teneramente, è bello vedere che c'è chi apprezza ancora le piccole cose. Non tutti godono a contrattare per 2,50 euro (passando per pezzenti) in una piazza ricolma di persone.
Credo che tutti dovremmo creare una "moka" alle persone che vogliamo emozionare: un bacio, una ricerca, un oggetto prezioso per la persona... Non serve andare in boutique, basta chiudere gli occhi e pensare a cosa potrebbe regalarle un sorriso, un'emozione vera, autentica. Qualcosa che diventi un ricordo bello da tramandare, di quelle storie che ormai non si sentono più.
Se tra Fibonacci e visione artificiale magari inserisci un po' di buon senso e generosità non sarebbe male.
Cerca inoltre di controllare rigurgiti, sbadigli e peti (se riesco a farlo io tu che sei una signora dovresti riuscirci); nell'ultimo viaggio insieme tra il rumore assordante dell'aria esterna, il caldo e le varie esalazioni il vero rischio non era tanto la tua guida quanto l'aria dell'abitacolo.
La Nannini definirebbe questo singolare incontro dicendo che "l'amore è una camera gas": peccato che l'amore l'avessi lasciato a casa quel giorno. Le cose belle vanno tenute con cura e non imputridite o alterate.
Marco
martedì 8 luglio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento