domenica 20 luglio 2008

TANTI AUGURI parte II

A (vedi Dentro l'anima) mi conosce dal viaggio di Milano per GLOB (9 mesi circa, considerando le volte che ci siamo visti arriviamo ad un mese scarso): morale della storia ha pensato di sdebitarsi per l'aiuto che le sto dando nello studio
in un esame che ho passato tempo fa.

Io non mi aspettavo nulla, gli amici di solito non li faccio pagare per una questione etica e morale.
Fatto sta che si presenta da me con un pacco dicendomi: "Questo è un piccolo pensiero per te, spero ti piaccia".
Se mi fosse arrivato a Natale da qualunque altra persona avrei pensato ad un maglione, un pigiama, uno scacciamosche a batterie,
un cattura pantegane a pannelli solari...

Conoscendo il cuore e la sensibilità di A ho aperto a cuor leggero: una tavoletta grafica.
Sono rimasto interdetto: da una frase detta tempo fa lei aveva colto il suggerimento.
Una cosa che volevo acquistare da tempo ma che, per costo, indecisione e pigrizia, era sempre rimasta accantonata in un cassetto.

"Ci penserò", "Vedrò": i mesi passavano e l'idea rimaneva lì.

In pochi minuti aveva selezionato ed intuito un mio piccolo sogno, scegliendo sicura.

Mi ha spiazzato, in poco tempo mi ha passato ai raggi X e ha intuito la scelta giusta senza chiedere.

La sua creatività, il suo estro l'hanno guidata. Con una voce sussurrata, con una semplicità che ti disarma e pian piano conquista
la tua mente, i tuoi pensieri.

Un piccolo guscio che teme di rompersi, aprendosi pian piano e svelandosi a chi sa attendere e cercare con delicatezza, senza esser invasivo o prepotente; un'anima che traspare dagli occhi e ti invita ad esplorarla nei suoi meandri.

Una sensibilità rara che coglie al volo i vari spunti: molti, con la stessa cifra, avrebbero regalato una ricarica telefonica o una banconota.

L'uomo spesso ha paura di non esser ricordato, teme di esser solo uno dei tanti che passa e non lascia nulla: piccoli gesti come la scelta di un regalo, a volte, dicono più di cento parole su una persona.

Il sorriso che le rischiara il viso, i suoi occhi profondi, un suo gesto che emoziona e rapisce: il regalo più bello A me l'ha fatto venendo a casa mia. Ci siam fatti pazze risate e tanti caffè XD, definirle "ripetizioni" lo troverei limitativo.

Sono stato molto bene, se è un sogno non svegliatemi: devo ancora baciare la principessa XD.

Marco

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